venerdì 29 aprile 2016

Lama dell'Oscurità - Parte 5

[...]

Lui la guardò iniziando lentamente a comprendere. Fece un passo indietro.
Dom prese un profondo respiro prima di continuare.
-      Sono io il corriere.
Restarono immobili a guardarsi senza dire niente per un tempo interminabile.
Poi, lentamente, senza dire una parola si avvicinarono fin quasi a sfiorarsi.
Lui le accarezzò il volto e la strinse a sé. Lei lo baciò.
-      Ti amo, Dom, ma la mia spada e la mia anima appartengono a Paladine…
-      Come la mia anima e la mia spada alla Dea Keyron…
-      Vuoi sposarmi…?
Le sussurrò all’orecchio.
-      Sì, lo voglio…
Con le lacrime agli occhi si scostarono e guardandosi in volto fecero alcuni passi indietro sfiorando le else con la punta delle dita.
Fu un combattimento duro, violento, e disperato.
Ferendosi l’un l’altro non ferivano solamente i loro corpi ma anche le loro anime. Si amavano veramente… ma il loro onore li aveva portati a rispettare il volere degli Ordini ai quali desideravano appartenere per servire i loro dei. Il volere dei loro dei li aveva guidati sin lì e li aveva messi alla prova nel modo più duro e doloroso, ma un Cavaliere o aspirante tale, non può mancare verso il suo dio.
Hyandome riuscì ad evitare un calcio scartando di lato ma finì dritta sulla lama di Keyron. Riuscì ad evitare che la ferita fosse mortale per un soffio buttandosi all’indietro, ma la lama le aveva inciso la carne dalla spalla alla guancia passando per il collo.
Un secondo attacco stava per investirla ma si abbassò tentando un affondo a sua volta. Ma venne scartato.
Fu in quell’attimo, mentre lui le era quasi addosso che lei si voltò sul fianco e lo colpì dritto al petto trapassandolo.
Keyron restò immobile mentre la spada gli scivolava dalle mani. L’aveva guardata accasciandosi a terra mentre lei lasciava andare la spada a sua volta per correre a sorreggerlo.
Lo tenne fra le braccia accompagnandolo nella morte.
Lo accompagnò davvero nella morte perché certamente il suo cuore morì lì assieme a lui.

Posò le dita sulla linea della cicatrice.
Aveva pianto a lungo la sua morte. Ricordava ancora la notte in cui bruciò il suo corpo e sparse le sue ceneri in quella foresta che aveva permesso il loro amore.
Quando poi era tornata indietro, dopo aver consegnato le missive, aveva mandato la spada di Keyron a Palanthas con una pergamena in cui raccontava con che onore avesse adempiuto al suo dovere sino alla morte.
Non seppe mai come i suoi familiari accolsero quelle notizie ed il suo stesso gesto.

Sistemò i capelli dietro le orecchie.
In quel mondo l’amore non aveva posto.

Suo padre, quando l’aveva vista tornare le aveva detto solamente una frase… una soltanto
-      Il cuore sanguina
E lei gli aveva risposto
-      Sarò forte
Lui l’aveva guardata con un sorriso di ironico trionfo.
Probabilmente l’aveva fatta sorvegliare, avrebbe dovuto immaginarlo… ma poco importava.

[...continua]

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