domenica 11 settembre 2016

Awakening - Parte 19

[...]


La mattina dopo fecero colazione in silenzio.
Krinner non sembrava affatto riposato, ed il suo umore non aveva tratto alcun giovamento dalle poche ore di sonno.
Finito il pasto Krinner parve prendere un lungo respiro, poi poggiò sul tavolo la mmap.
Fece scorrere il rotolo della mappa fino alla zona subito a est di Esmerad girando la rotella laterale mentre guardava oltre la lente di ingrandimento che ricopriva il lato superiore della scatola.
«La zona che vogliamo raggiungere si trova qui»
Ally annuì in silenzio lasciando che fosse lui a guidare la conversazione, ma nel frattempo aveva già messo lo zaino svuotato sul tavolo.
Krinner piegò la mmap di lato mentre girava la manovella estraibile per azionare la lampadina all’interno e proiettare il fascio di luce all’interno dello zaino.
Entrambi si incurvarono per vedere meglio all’interno dove nella penombra si poteva distinguere la mappa della foresta proiettata sul tessuto.
«E’ quasi ai confini con la Foresta della Notte, l’unica zona che neanche i bracconieri smaniano di raggiungere»
La guardò alcuni istanti prima di proseguire.
«Ovviamente sarà una lunga camminata»
Lei annuì.
«Ma possiamo ridurre di qualche settimana se prendiamo il battello a vapore per Liconia. Ma siccome non fa scali intermedi… dovremo saltare più o meno in questo punto»
Indicò la mappa dopo aver girato di nuovo la rotella.
«Vuoi dire che dovremo saltare giù dal battello? Nel Crysal?»
«Sì»
Rispose conciso.
«Fantastico!»
Ally adorava le avventure… avventurose… e Krinner non potè che trattenere a stento un sorriso divertito.
«Il battello parte tra un’ora. Ho già chiesto all’oste di prepararci  del cibo per il viaggio»
Detto questo si alzò sollevando lo zaino da terra.
«Krinner»
Lo fermò Ally prima di incamminarsi verso l’uscita a sua volta.
«Queste cose che hai rubato…»
Lui alzò leggermente le spalle interrompendo a metà la sua frase.
«Anch’io ho imparato qualcosa in tutti questi anni assieme»
«Ah, beh… non è questo il punto»
Il tono era un misto tra il divertito e l’orgoglioso di lui, proprio come il suo sguardo.
«Ma lo sai che ci verrà a cercare vero?»
Krinner annuì con un leggero cenno divertito che preoccupò Ally non poco.

Dopo quindici minuti di cammino erano quasi arrivati.
Non al molo ovviamente.
«Krinner… il molo non è da questa parte»
«No. Andiamo alla Sala degli Affreschi»
«Hai visto com’è il Grande Albero… credi si riesca ancora ad entrare?»
«Troverai un modo»
E continuarono a camminare il silenzio. Krinner non era comunque proprio di buon umore.
Krinner voleva ritornare in quella sala. Era la cosa più vicina ad un santuario che probabilmente esisteva ancora su tutta Uras. Sentiva il bisogno di ammantarsi ancora una volta della sua aura di sacralità.
Quando svoltarono l’angolo, quattro uomini bloccarono loro la strada chiudendoli da entrambi i lati.
Erano il peggiore degli stereotipi del rapinatore.
Faccia sporca di qualche grasso maleodorante, occhi infossati, muscoli nascosti sotto abiti grezzi ma pratici per le fughe veloci, lunghi coltelli alla cintura e pistola in mano. E quel sorriso viscido che lasciava intravvedere qualche dente mancante.
Ally sospirò rumorosamente.
«Cos’è uno scherzo? ...ha mandato un branco di accattoni per riprendersi la mmap»


[...continua...]

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